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Andiamo in giro a distribuire schifezze.

Administrator | 26.01. 2009

Senza volerlo (e ci mancherebbe altro!) l’utilizzo ormai diffuso della pen-drive o chiavetta USB, è diventato veicolo per virus, worm, trojanhorse, ecc… Nella maggior parte dei casi l’infezione si concretizza nel fatto che vengono depositati nella penna alcuni file eseguibili, spesso accompagnati da librerie .dll oppure .ocx, che vengono richiamati dal file “autorun.inf”. Una sorta di autoexec della penna.
Un sistema molto elementare, ma per il momento abbastanza efficare, è quello ci “occupare” il posto del file autorun.inf in modo che l’infezione non possa avvenire.

PROCEDURA:

1. ripulire la penna con opportuno antivirus e antispyware
2. controllare con il buon vecchio DOS che non ci siano file nascosti:
- Start -> Esegui -> cmd-> Invio
- al prompt posizionarsi sull’unità della penna (es: E: oppure F:  o altra letterea seguita da due punti)
- lanciare il comando “attrib *.*”
- se ci sono file con attributi H S R allora la penna è infetta e vanno rimossi manualmente cioè:

- modificare prima gli attributi del file con il comando “attrib -h -r -s *.*”
- elimanre i singoli file con il comando “del nomedelfile”.
3. una volta ripulita la penna è possibile procedere alla “immunizzazione”:
- creare la directory con il comando “mkdir autorun.inf”
- rendere la directory di sola lettura e nascosta con il comando “attrib +h +r autorun.inf”.
4. chiudere la finestra dos con il comando “exit”.
5. Finito!

Con questo sistema si è occupato il posto del file autorun.inf con una directory e fino a quando non escogiteranno un sistema più cattivo va bene così.

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Phishing e altre storie…

Administrator | 19.01. 2009

phishingOggi, in aula, ho parlato  del phishing: l’abboccamento. Ne parlavo ai miei discenti e pensavo che è una lotta impari. Da una parte la consapevolezza del fatto che “sto per aprire un messaggio che contiene insidie” e dall’altro la cusiosità, il “non si sa mai, adesso ci provo”.
Finisce sempre che la curiosità, il rischio, l’avventura prendono il sopravvento sulla ragione.
E all’ennesima email con richiesta di aiuto o con promessa di facili guadagni, rispondo sempre cortesemente invitando il mittente a:
1. non scrivere la sfilza di indirizzi nel campo “A:” di outlook
2. di informarsi prima di diffondere panico gratuito
3. che non voglio essere protetto da mantra magici e non voglio diventare ricco in breve tempo
4. visitare il sito di Paolo Attivissimo
Ma tanto… è una lotta impari.

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